WSM

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Il nuovo brand “WSM” viene presentato da “WVENICE”, che nasce nel 2022 dall’unione tra un imprenditore trevigiano, Andrea Marcon, e la “Mastro Segalin”, azienda veneziana fondata da una famiglia che conta ormai 3 generazioni di calzolai che annoverano tra i suoi clienti personaggi come Isabelle Huppert (nel periodo in cui stava girando un film a Venezia con Laurence Olivier), Marcello Mastroianni (la Dolce Vita), Richard Chamberlain (Uccelli di Rovo), Rita Wilson (moglie di Tom Hanks), Clara e Susanna Agnelli ( famiglia proprietaria della FIAT ) e per ultimo, ma forse il più importante, Giovanni Paolo II (Karol Jòseph Wojtyla). Il Papa ricevette nello Stato del Vaticano, nel 2001, due paia di morbide calzature in camoscio di cui una rivestita con merletto di Burano da Sergio Segalin.

L’azienda, con Simone Segalin, si distingue subito per i suoi prodotti freschi ed innovativi tanto da permettergli di vincere il primo premio per calzature da Donna nella categoria Lusso nel 2005 a Desenzano del Garda, la cui coppa è ancora gelosamente conservata nel negozio di Mestre (Venezia). Simone partecipa nel 2007 ad una competizione internazionale a Wiesbaden in Germania e, nonostante la giovane età, vince una medaglia d’ oro per le calzature da uomo nella categoria lusso e due bronzi nella categoria Uomo e Donna Lusso. Nello stesso anno riceve anche dalla Confartigianato Veneto un attestato di Riconoscimento per aver valorizzato al meglio l’ arte dei calzolai italiani alla gara internazionale di Wiesbaden.

Nel 2023 Simone Segalin ha ricevuto il prezioso riconoscimento dalla Regione Veneto di “MAESTRO ARTIGIANO”. Un riconoscimento dato a colui che, disponendo di una adeguata e documentata esperienza imprenditoriale aziendale, possiede elevate conoscenze e abilità manageriali con una elevata attitudine all’ insegnamento del mestiere.

Nel 2023 “WVENICE” presenta il nuovo brand “WSM”. Un Brand dedicato a chi apprezza lo stile e l’artigianato locale indossando queste lussuose sneakers in vera pelle dedicate alla città di Venezia. Queste bellissime scarpe sono realizzate a mano in Italia con la migliore pelle italiana e presentano un design accattivante ispirato all’esclusivo paesaggio Veneziano. Queste sneakers uniche e alla moda sono il modo perfetto per dimostrare l’ amore per la città di Venezia e l’ attenzione per la qualità e l’artigianalità. Grazie al comfort e alla durata superiori, queste sneakers offrono un look e una sensazione unici che dureranno per anni. Che siate alla ricerca di un pezzo forte per un’occasione speciale o che vogliate semplicemente aggiungere un tocco di lusso al vostro look quotidiano, queste sneakers in vera pelle saranno sicuramente un’ottima aggiunta al vostro guardaroba.

Le nostre sneakers, celebrate come un simbolo di eccellenza Veneziana, sono state accuratamente selezionate per far parte dell’ esclusivo e-commerce ” VENICE ORIGINAL “. Questa piattaforma dedicata esclusivamente ai prodotti del territorio mette in evidenza non solo la qualità distintiva delle nostre calzature, ma anche il legame autentico con la ricca tradizione artigianale e culturale di Venezia.

”WVENICE” è oggi gestita da Andrea Marcon e la “Mastro Segalin“, composta da Simone Segalin ed il socio Rodolfo Ferreri.

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Più di 200 passaggi
per la crezione

La creazione di una scarpa richiede pazienza e dedizione. Servono più di duecento passaggi per arrivare dalla scelta della pelle all’appoggiare le scarpe, accuratamente avvolte in un foglio di carta, all’interno della loro scatola.

Partiamo
dal principio

La storia di una scarpa parte dalla misurazione del piede e dalla personalizzazione della forma, servendosi di di pezzi di cuoio, raspa e sgorbia, il calegher si prende cura della forma fino a renderla uguale al piede che andrà a calzare la scarpa.

Definire lo stile,
con la tomaia

La tomaia è la parte superiore della scarpa, quella che ne dà il carattere e ne definisce lo stile. Una volta effettuate le operazioni di taglio e di giuntura, l’artigiano deve verificare la sua opera, col premontaggio si assicura che sia tutto a regola d’arte.

Il fondo
della scarpa

Il fondo della scarpa è formato dalla suola, il sottopiede, la spianatura – il sottile strato di pelle o sughero tra essi interposto – il guardolo, il cambrione, i sottotacchi, i soprattacchi. Le suole vengono immerse nell’acqua per 12 ore, per farne dilatare i pori, e poi fatte asciugare parzialmente. Vengono poi battute energicamente con un martello, per renderle più morbide e compatte.

Il montaggio
della tomaia

Il montaggio della tomaia sulla base della scarpa avviene per mezzo di un centinaio di minuscoli chiodini, i groppini, distribuiti lungo tutto il profilo del piede. Seguono l’inserimento del cambrione nella parte più stretta del sottopiede, tra il tacco e la pianta (per dare alla scarpa la necessaria rigidità e sorreggere bene il piede in questo punto), e della spianatura dalla punta all’ attacco del cambrione, per pareggiare il dislivello creato da scarniture e cuciture.

Il Calegher
fissa il guardolo

Aiutandosi con una lesina e una setola di cinghiale che funge da ago, il calegher fissa il guardolo al sottopiede, con una cucitura a punto catenella eseguita con fili di canapa o di lino fortemente ritorti. Avanzando nel lavoro, elimina i groppini messi in precedenza. Cucendo, fa scorrere lo spago in uno “gnocco” di pece, al fine di facilitare lo scorrimento e di legare e fissare i fili, creando intorno a loro una protezione che li rende indistruttibili. Per pareggiare il dislivello creato dall’ applicazione del guardolo, applica al sottopiede un leggero strato di sughero

Applicare
la suola

Dopo aver spalmato il sottopiede con una colla di caucciù lungo tutto il bordo esterno, attento a non otturare i pori della pelle con i collanti, l’artigiano procede ad applicare la suola. Ne rifila il bordo e, col trincetto, incide tutt’attorno un solco a unghia: l’increna.

Il tacco
della scarpa

Il tacco è costituito di vari strati di cuoio, essi sono fissati uno dopo l’altro alla parte posteriore della suola, mentre con il trincetto e la raspa si provvede alla scolpitura del cuoio per ottenere la sagoma desiderata. Il tacco viene completato dall’applicazione di un soprattacco sempre in cuoio.

Il finissaggio:
gli ultimi passaggi

Il finissaggio si compone di tutti i passaggi di chiusura per arrivare al prodotto finito: la finitura del fondo, che viene tinteggiato con colori all’anilina, e poi levigato e lucidato; la sformatura, dopo che la scarpa ha riposato sulla forma a sufficienza, per adattarsi alle sue curve, può essere estratta e completata; la lucidatura, l’ultimo passaggio, quello conclusivo, consiste nel la pulizia della tomaia e del fondo, per completare l’opera.

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